Sinassario

San Vincenzo è il più illustre dei Martiri di Spagna. A causa della sua virtù, fu ordinato diacono da Valerio, vescovo di Saragozza, che, per la sua età avanzata e per un impedimento nel parlare, commissionò a Vincenzo la predicazione del Vangelo. Nel 303 gli  imperatori Diocleziano e Massimiano inviarono Dacian in Spagna come governatore, con il compito di perseguitare il clero. San Vincenzo fu portato con il vescovo Valerio a Valencia, dove  il vescovo fu esiliato, mentre Vincenzo fu torturato fino a dare la sua anima nelle mani di Dio il 22 gennaio dell'anno 304.

Epistola

2Corinzi 4,6-15

E Dio che disse: Rifulga la luce dalle tenebre, rifulse nei nostri cuori, per far risplendere la conoscenza della gloria divina che rifulge sul volto di Cristo.
Però noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta, perché appaia che questa potenza straordinaria viene da Dio e non da noi. Siamo infatti tribolati da ogni parte, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo. Sempre infatti, noi che siamo vivi, veniamo esposti alla morte a causa di Gesù, perché anche la vita di Gesù sia manifesta nella nostra carne mortale. Di modo che in noi opera la morte, ma in voi la vita.
Animati tuttavia da quello stesso spirito di fede di cui sta scritto: Ho creduto, perciò ho parlato, anche noi crediamo e perciò parliamo, convinti che colui che ha risuscitato il Signore Gesù, risusciterà anche noi con Gesù e ci porrà accanto a lui insieme con voi. Tutto infatti è per voi, perché la grazia, ancora più abbondante ad opera di un maggior numero, moltiplichi l'inno di lode alla gloria di Dio.