Sinassario

San Gregorio è nato a una delle città della Decapoli di Isauria, chiamata Irenopoli. Dall'età di otto anni, si applicò allo studio della Sacra Scrittura ed essendo completamente impregnato in esso, si consacrò al servizio delle Chiese. Quando divenne adulto i suoi genitori pensavano di trovargli una moglie, ma lui segretamente fuggì. Iniziò a viaggiare attraverso le province e visitare molti santi dispersi dalla tempesta iconoclasta. Andò verso l'Asia e anche intorno all'anno 840 a Costantinopoli, nella segreta speranza di trovarvi l'occasione per confessare la sua fede. Era il padre spirituale dei santi innografi Giovanni e Giuseppe e in armonia con gli ortodossi, mandò il secondo, a Roma per informare papa Gregorio IV della persecuzione dell'imperatore Teofilo. Morì a Costantinopoli il 20 novembre 842, poco prima del ristabilimento dell'ortodossia, che ha avuto luogo la prima Domenica di Quaresima dell'anno 843.

Epistola

Ebrei 7,26-8,2

Tale era infatti il sommo sacerdote che ci occorreva: santo, innocente, senza macchia, separato dai peccatori ed elevato sopra i cieli; egli non ha bisogno ogni giorno, come gli altri sommi sacerdoti, di offrire sacrifici prima per i propri peccati e poi per quelli del popolo, poiché egli ha fatto questo una volta per tutte, offrendo se stesso. La legge infatti costituisce sommi sacerdoti uomini soggetti all'umana debolezza, ma la parola del giuramento, posteriore alla legge, costituisce il Figlio che è stato reso perfetto in eterno. Il punto capitale delle cose che stiamo dicendo è questo: noi abbiamo un sommo sacerdote così grande che si è assiso alla destra del trono della maestà nei cieli, ministro del santuario e della vera tenda che il Signore, e non un uomo, ha costruito.